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Ferita profonda : storia vera di un paziente

Pazienti: la storia delle loro ferite.

Una Ferita singolare

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La mia storia è davvero singolare, mi chiamo CP, ho 79 anni, sono vedova e ho fatto la casalinga tutta la vita; per gioco la mia nipotina quindicenne mi ha fatto salire sul suo motorino, ha detto:”nonna, dai, è facile puoi guidarlo anche tu!!” me lo ha lasciato tra le mani ed io sono caduta da ferma; una brutta botta sulla faccia esterna della gamba, tanto sangue ma poco dolore. Fin qui nulla di particolare ma, tre giorni dopo, accompagnando mia nipote Carolina – che si era bruciata la gamba con la marmitta – a controllo dal Prof. Corrado Durante, egli ha visitato anche me che zoppicavo e sinceramente mi è parso che si fosse preoccupato più della mia ferita profonda che della bruciatura di mia nipote; gli ho raccontato che prendevo tante medicine perché di soffrivo di Artrite Reumatoide, artrite psoriasica, di Tiroidite di Hashimoto, di stenosi della valvola mitralica e diverticolosi del colon, bel quadretto no? Mi ha prescritto delle

analisi ed altre cose che non ricordo, mi ha medicato la ferita con una garza che sembrava un feltrino e mi ha bendato la gamba; così sono tornata insieme a Carolina ad altri controlli, finchè poi lei è guarita e non mi ha accompagnato più, che nipote!!

Le mie medicazioni andavano avanti, mi sentivo bene e vedevo che la ferita migliorava, una volta hanno usato uno strano apparecchio, sulla ferita, che vibrava e spruzzava dell’acqua, ho sentito un poco di dolore ma alla fine del trattamento la mia ferita era rossa e appariva sana.

Il Professore mi ha sempre dato l’impressione di avere ben chiaro il da farsi e ogni volta spiegava ai suoi collaboratori sia le cose che andavano bene sia quelle non ancora lo convincevano; un giorno infatti mi ha detto:”Signora P. oggi ripuliamo la ferita una volta per tutte” e così, dopo avermi spruzzato qualcosa sulla ferita, ha usato una specie di strumento che somigliava ad uno spazzolino elettrico (lui lo chiamava bisturi ad acqua) con il quale mi ha sistemato la ferita. Trascorse alcune settimane di medicazioni, un giorno un collaboratore del Prof. mi ha detto che avrebbero messo sulla ferita una medicazione in grado di battere l’infiammazione cronica che mi veniva dalla mia malattia, aveva una strana forma e mi veniva da sorridere, ma loro erano così seri che subito ho smesso e mi sono data

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un contegno come se avessi capito tutto. La medicazione e il bendaggio cui mi hanno sottoposto per alcuni giorni, hanno fatto il miracolo e così dopo 6 mesi e mezzo – avevamo festeggiato anche il Natale insieme – sono guarita e quasi non si vedeva più niente della mia ferita profonda. Sono tornata a controllo molte volte, perché il Professore Durante voleva essere sicuro della stabilità della guarigione (così diceva..), finche ci siamo persi di vista e ci siamo sentiti per gli auguri del Natale successivo: mai salita più sul motorino di mia nipote……

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