Le consuete tecniche di lipofilling e lipostruttura, utilizzate per correggere gli esiti cicatriziali retraenti, sono gravate da alcune complicazioni che ricorrono, a seconda delle casistiche, con differente frequenza:

  • Indurimento dell’innesto grassoso
  • Irregolarità del profile dell’impianto
  • Percentuale imponderabile di riassorbimento
  • Edema post-operatorio importante.

Tali complicanze non incidono favorevolmente sulla particolare struttura delle cicatrici ipertrofiche o cheloidee ed I risultati cosmetici e funzionali spesso non sono così significativi.

Nella pianificazione di un intervento di lipofilling, non mirato a fini puramente cosmetici, va considerata la piena compliance del paziente che offre la sua disponibilità al prelievo di grasso dalle aree corporeo (sane ed integre) consigliate dal chirurgo, in base a valutazioni di ordine anatomico, operativo, logistico, etc, per ottenere il miglior risultato terapeutico; la sincronia dei 2 interventi (prelievo e innesto) è comunque un fattore psicologico da considerare nelle aspettative estetiche del paziente.

In casi selezionati caratterizzati da cicatrici retraenti localizzate in aree nobili (collo, viso, mani, piedi, etc) ed in prossimità di articolazioni utilizziamo, da qualche tempo, una tecnica di impianto di grasso microframmentato e purificato; il grasso viene trattato con uno specifico device (Lipogem®) in grado di eseguire, attraverso un movimento tipo shaker, 2 riduzioni volumetriche dei clusters adiposi e l’eliminazione delle particelle ematiche ed oleose; tale azione combinata risulta essenziale per attenuare la reazione infiammatoria post-innesto e per ottenere un grasso fluido, puro e privo di frustoli fibrosi, facilmente infiltrabile e ricco in cellule mesenchimali multipotenti. L’impiego della tecnologia Lipogem® ci permette dunque di realizzare un vero e proprio trapianto strutturale dinamico di grasso, iniettabile con aghi 25 e 27 G, in grado di:

  • rimanere attecchito ed integrato a lungo,
  • diffondere omogeneamente nel tessuto cicatriziale,
  • penetrare con facilità nelle bande retraenti.

Solitamente l’intervento viene eseguito in anestesia generale ma abbiamo effettuato piccolo correzioni funzionali ed estetiche in anestesia locale. La valutazione dei risultati a distanza è stata effettuata mediante l’applicazione di metodi sia oggettivi che soggettivi:

  • Vancouver Scar Scale (pigmentazione, vascolarizzazione, plicabilità, spessore)
  • Patient self-evaluation scale (prurito, dolore, elasticità, morbidezza).

L’analisi dei casi operati ha evidenziato che la tecnica LipogemsÆ in particolare presenta:

  • risultati convincenti sui fattori plicabilità e spessore
  • miglioramenti significativi su dolore e prurito.

In sintesi questa recente tecnologia, ci offre l’opportunità, senza utilizzare composti enzimatici o centrifuga per separare il grasso, di trasferire un microambiente rigenerativo all’interno di un tessuto (cicatrice) in cui le dinamiche reparative sono state congelate in una direzione abnorme.

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