{"id":218,"date":"2023-03-30T18:56:09","date_gmt":"2023-03-30T16:56:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.corradomariadurante.com\/?p=218"},"modified":"2023-03-31T10:30:15","modified_gmt":"2023-03-31T08:30:15","slug":"le-ferite-della-pelle-degli-anziani-cosa-fare-per-rimediare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.corradomariadurante.com\/en\/2023\/03\/30\/le-ferite-della-pelle-degli-anziani-cosa-fare-per-rimediare\/","title":{"rendered":"Le ferite della pelle degli anziani: cosa fare per rimediare"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; 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dunque l\u2019et\u00e0 anagrafica risulta meno importante dell\u2019et\u00e0 biologica di una persona ovvero la reale condizione fisica e salute, e frequentemente non coincide con essa.<\/p>\n<p>Il termine anziano deriva dal latino \u201canteanus\u201d e \u201cantianus\u201d la cui medesima radice \u201cante\u201d significa prima; l\u2019anziano \u00e8 dunque un individuo che \u201cc\u2019\u00e8\u201d da prima quindi pu\u00f2 essere pi\u00f9 vecchio e non solo di et\u00e0 ma anche solo di esperienza, in ambito lavorativo infatti l\u2019anzianit\u00e0 \u00e8 data dal tempo trascorso dall\u2019inizio del rapporto o anche dal tempo da cui si svolge una attivit\u00e0.<\/p>\n<p>A tale scopo occorre differenziare il concetto di \u201canzianit\u00e0\u201d da quello di \u201cvecchiaia\u201d, insito in quest\u2019ultimo \u00e8 il concetto di inabilit\u00e0 al lavoro mentre nella definizione di \u201canzianit\u00e0\u201d non \u00e8 sottintesa alcuna incapacit\u00e0 lavorativa anzi, come detto precedentemente, si potrebbe configurare nel soggetto anziano una maggiore attitudine e competenza al lavoro legata alla maturazione di una certa esperienza specifica.<\/p>\n<p>Biologia del corpo e capacit\u00e0 lavorativa e pi\u00f9 genericamente condizione fisica e autonomia funzionale sono dunque concetti fortemente intrecciati tra loro; con l\u2019et\u00e0 si verificano alterazioni fisiologiche e strutturali di quasi tutti gli organi corporei inclusa la struttura pi\u00f9 grande e complessa dell\u2019intero organismo: la cute.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; header_2_line_height=&#8221;1.8em&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<div class=\"wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"vc_span12 wpb_column column_container\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element  wpb_animate_when_almost_visible wpb_appear wpb_start_animation\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2><strong>LE CAUSE DELLA FRAGILIT\u00c1 DELLA PELLE DEGLI ANZIANI<\/strong><\/h2>\n<p>La \u201cfragilit\u00e0\u201d dell\u2019anziano viene sicuramente ascritta alla presenza contemporanea di pi\u00f9 patologie che determina un equilibrio di salute particolarmente instabile, ma nella nostra trattazione riguarda soprattutto il mantello cutaneo ovvero la sua effettiva capacit\u00e0 d\u2019interfacciarsi meccanicamente con il mondo esterno che ci circonda, proteggendoci dalle brusche variazioni di umidit\u00e0 e dagli insulti termici.<\/p>\n<p>La cute svolge per il nostro organismo le funzioni di una grande coperta molto tecnologica, capace di autoregolazione termica in relazione alla temperatura esterna, di proteggere l\u2019impalcatura ossea, di produrre energia e calore al bisogno, di contrarsi o distendersi in caso di emozioni o particolari sensazioni, di bloccare selettivamente sostanze pericolose per il nostro corpo, etc.<\/p>\n<p>La pelle, pur coprendo l\u2019essere umano dal tempo delle caverne, non \u00e8 un fenomenale e sofisticato involucro di ultima generazione, un guscio capace di interagire con l\u2019ambiente e con gli altri individui come nessun\u2019altra invenzione dell\u2019uomo \u00e8 in grado di fare. Il \u201ctessuto\u201d della pelle \u00e8 unico ed originale, nessuna stoffa o ritrovato sintetico pu\u00f2 mimarne le caratteristiche, elasticit\u00e0, resistenza, duttilit\u00e0 e morbidezza sono infatti caratteristiche inimitabili.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avanzare degli anni determina una maggiore fragilit\u00e0 del mantello cutaneo che si assottiglia<\/strong>, si disidrata, perde una quota sostanziosa di fibre elastiche e di vascolarizzazione; l\u2019invecchiamento progressivo ed ineluttabile dell\u2019involucro cutaneo costituisce quindi un fenomeno naturale nella sua essenza, la velocit\u00e0 di esso \u00e8 per\u00f2 estremamente variabile e legata a diversi fattori:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>le condizioni climatiche<\/strong> della latitudine a cui viviamo influiscono molto, specie se sottovalutate nei climi torridi e assolati; una insufficiente protezione dai raggi solari o uno scarso apporto di acqua determinano una pi\u00f9 rapida involuzione della struttura cutanea, senza far menzione delle possibili deviazioni tumorali, cos\u00ec come un clima rigido agir\u00e0 \u2013 a lungo termine \u2013 in senso negativo sulla sanguificazione della cute con conseguente veloce assottigliamento ed indurimento.\n<p><\/em><\/li>\n<li><em><strong>fattori individuali, genetici o acquisiti<\/strong>, che influenzano con diversa incisivit\u00e0 il processo di invecchiamento della cute.\n<p><\/em><\/li>\n<li><em><strong>malattie sistemiche dell\u2019organismo o affezioni dermatologiche<\/strong> invecchiano precocemente la pelle e ne alterano le principali attivit\u00e0 funzionali con il risultato di renderla pi\u00f9 fragile<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; header_2_line_height=&#8221;1.8em&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<div class=\"wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"vc_span12 wpb_column column_container\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element  wpb_animate_when_almost_visible wpb_appear wpb_start_animation\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"vc_span12 wpb_column column_container\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2><strong>I POSSIBILI TRAUMI DELLA PELLE DEGLI ANZIANI<\/strong><\/h2>\n<p>Con le predisposizioni precedenti in caso di\u00a0\u201cmicrotraumi\u201d inavvertiti e insignificanti, tipologia di traumi minimi o contenuti, dal punto di vista puramente meccanico fanno la \u201cstoria\u201d delle ferite cutanee degli individui anziani, attivit\u00e0 esterne routinarie come <strong>salire su un autobus<\/strong> o <strong>aprire lo sportello della macchina<\/strong> possono costituire dei nemici micidiali per il mantello cutaneo, fisiologicamente o patologicamente indebolito, dell\u2019anziano, ma neanche l\u2019ambiente protetto della casa \u00e8 esente da rischi di mini-traumatismi.<\/p>\n<p>Una esplorazione improvvida del proprio frigorifero, magari in ore notturne o senza occhiali, pu\u00f2 concludersi con un incontro ravvicinato tra gamba e spigolo dello sportello, uno scavalcamento poco energico della vasca o una caduta della doccetta possono determinare una contusione improvvisa della gamba.<\/p>\n<p>Legge di Murphy a parte, l<strong>a porzione di gamba pi\u00f9 interessata da tali traumi meccanici corrisponde alla faccia anteriore mediana ovvero dove l\u2019osso tibiale \u00e8 pi\u00f9 sporgente e la cute pi\u00f9 sottile (in tutti gli individui di qualsiasi et\u00e0 anagrafica).<\/strong><\/p>\n<p>Il livello di energia meccanica, insita nell\u2019azione di apertura sbadata di uno sportello o nell\u2019urto diretto contro una superficie dura e rigida, spesso non \u00e8 altissimo ma sufficiente, nelle circostanze sopradescritte, a produrre una ferita cutanea di gravit\u00e0 variabile che spesso viene misconosciuta o sottovalutata dal paziente anziano; infatti l\u2019iniziale sintomatologia locale, l\u2019assenza di un vero sanguinamento, l\u2019integrit\u00e0 apparente dell\u2019epidermide, talora anche una insufficiente lucidit\u00e0 mentale, ritardano la presa di coscienza della ferita e della sua rapida involuzione.<\/p>\n<p>Questa solitamente imbocca 2 strade:<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>in caso di trauma chiuso ovvero con apparente integrit\u00e0 del mantello cutaneo<\/strong>, il paziente nota un progressivo scurimento della zona colpita, un dolore ingravescente e scatenato anche dallo sfioramento, un gonfiore che si estende anche a distanza con sensazione di pulsazione locale fastidiosa. Il finale della storia consiste in sollevamento spontaneo o quasi della pelle sopra il trauma ed esposizione di un\u2019area gelatinosa rossa associata ad odore sgradevole.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>L\u2019altro percorso involutivo si imbocca quando il trauma determina il <strong>cedimento di una porzione variabile di cute con sanguinamento locale<\/strong>, presenza di lembo cutaneo rosso scuro e gonfiore nei dintorni della ferita; il paziente avverte dolore al movimento del lembo di pelle che talora, attaccato solo parzialmente, assume i connotati di una specie di sportelletto che si cerca di appoggiare alla ferita o di asportare.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; header_2_line_height=&#8221;1.8em&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<div class=\"wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"vc_span12 wpb_column column_container\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2><strong>COME MEDICARE UNA FERITA AD UNA PERSONA ANZIANA<\/strong><\/h2>\n<p>Non sempre l\u2019anziano si trova mentalmente e fisicamente nelle condizioni di auto-medicarsi o comunque di preoccuparsi di trattare la ferita o la contusione della gamba, per ragioni contingenti stabili o transitorie, familiari o domestiche.<\/p>\n<p>Solitamente nelle ore successive al trauma l\u2019anziano, se minimamente autonomo, ha eseguito una disinfezione sommaria e una copertura di emergenza della lesione; nei casi pi\u00f9 fortunati di condivisione dell\u2019abitazione con altri familiari o badante, egli ha seguito i loro consigli e si \u00e8 recato dal medico di base o almeno in farmacia per ricevere aiuto o informazioni su come trattare la lesione.<\/p>\n<p>I consigli ricevuti si tradurranno nell\u2019acquisto di soluzioni disinfettanti e garze per medicare, a tempi prestabiliti, la ferita; un interrogativo, non indifferente, sta nel chi porter\u00e0 a termine tale opera di medicazione e se saranno rispettati, non solo gli intervalli temporali, ma le basilari norme di igiene.<\/p>\n<p>Il nucleo familiare \u00e8 tendenzialmente\u00a0 ben disposto nei confronti dell\u2019anziano, cui di solito \u00e8 riconosciuto un ruolo di guida sociale, e a turno si occupa delle sue necessit\u00e0 sanitarie; al contrario non sempre il\/la badante o pi\u00f9 tecnicamente il caregiver offre un\u2019assistenza competente, valida e attenta nei confronti dell\u2019anziano. La solitudine del paziente aggrava ancora di pi\u00f9 la carenza delle cure basilari, poich\u00e9 l\u2019atteggiamento di chi vive da solo \u00e8 del tutto particolare \u00a0in tutte le sue manifestazioni e le cure \u201cmediche\u201d non fanno certo eccezione.<\/p>\n<p><strong>Il collo dell\u2019imbuto \u00e8 rappresentato comunque, in tutte le circostanze, dalla comparsa delle complicanze della ferita, solitamente locali e non gravi, ma che qualche volta rasentano l\u2019invio in pronto soccorso.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019infezione della ferita o una piccola emorragia secondaria\u00a0 ad un secondo trauma (in mancanza di corretta protezione della prima lesione) sono due eventi che accadono frequentemente agli anziani non correttamente seguiti, sottoalimentati o igienicamente non autonomi.<\/p>\n<p>La trattazione delle problematiche igienico-sanitarie, familiari o sociali degli individui anziani che vivono da soli, esula dagli obiettivi di questa sommaria analisi, i cui reali obiettivi sono invece sia conferire la giusta importanza alle caratteristiche della ferita per non sottovalutare le possibili complicazioni <b>sia suggerire piccole regole comportamentali concernenti la disinfezione e la terapia locale.<\/b><\/p>\n<p>Nella prima parte del lavoro sono stati descritti i meccanismi d\u2019azione e le dinamiche potenziali dei microtraumi della pelle cui possono essere soggetti gli individui anziani, sia autonomi che confinati nella propria abitazione; alla seconda \u00e8 affidato il compito di fare chiarezza sugli atti necessari e utili per il trattamento delle ferite cutanee degli anziani.<\/p>\n<p><strong>La descrizione delle norme fondamentali cui attenersi per medicare una ferita cutanea, frutto di sedici anni di esperienza nel campo della ustionologia e della vulnologia, mi costringer\u00e0 a sfatare dei falsi miti, infrangere dei tab\u00f9 atavici e a sovvertire dei luoghi comuni di matrice popolare che sono ancora responsabili di manovre inutili o addirittura nefaste.<\/strong><\/p>\n<p>Se non si \u00e8 ancora consultato un medico o un farmacista in vena di consigli, cominciamo con parlare della <b>DISINFEZIONE <\/b>ovvero l\u2019azione di ridurre al minimo la presenza di microrganismi sulla ferita:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>essa va condotta con prodotti scarsamente lesivi nei confronti delle cellule rimaste sane sul fondo della lesione; il risparmio di tessuto integro \u00e8 sempre importante ed ancora di pi\u00f9 lo \u00e8 nel soggetto anziano dove le possibilit\u00e0 di replicazione cellulare sono ridotte. La diminuzione di concentrazione di germi sulla ferita pu\u00f2 anche essere ottenuta, non in modo chimico, ma in maniera meccanica con un buon lavaggio con soluzione fisiologica, acqua di rubinetto bollita o addirittura semplice acqua tiepida direttamente dagli ugelli della doccia; <strong>sicuramente sono da evitare soluzioni come il mercuro-cromo che oltre a colorare la ferita e dunque impedire di valutare l\u2019evoluzione, determina la formazione di croste dure che contrastano la migrazione cellulare, fenomeno alla base della guarigione della ferita<\/strong>. L\u2019acqua ossigenata \u00e8 ammissibile per la prima (e unica) disinfezione iniziale, successivamente va riposta nell\u2019armadietto e tenuta pronta per una eventuale caduta dalla bicicletta dei nipotini\u2026<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In sintesi \u00e8 meglio limitarsi a sciacquare via i germi che eliminare cellule vive innocenti.<\/p>\n<p><strong>Come approcciare il pezzo di pelle che dondola a guisa di sportellino sulla ferita?<\/strong><\/p>\n<p>Ritengo utile tentare di <strong>ricollocarlo<\/strong> sulla ferita anche se a causa della sua retrazione non coprir\u00e0 pi\u00f9 in modo completo tutta la superficie, sottolineo tentare poich\u00e9 il tempo massimo di osservazione per la sua ripresa vitale (viraggio progressivo del colore da rosso scuro a roseo e difficolt\u00e0 a sollevarlo dal fondo della ferita) \u00e8 di 48-72 ore; oltre questo limite temporale non \u00e8 pi\u00f9 credibile la sua rivitalizzazione e dunque potr\u00e0 essere rimosso (da mani esperte) o lasciato in sede solo con fine di medicazione biologica. Sar\u00e0 inoltre necessario proteggere il lembo di pelle con una garza (leggermente umida) se ne abbiamo disponibilit\u00e0 in casa o con un fazzoletto di cotone o lino bianco fissato sopra con cerottini (se si posseggono) o facendo il nodo con i suoi lembi (attenzione a non stringere troppo..).<\/p>\n<p>Lavata e coperta, la ferita pu\u00f2 aspettare i tempi organizzativi familiari per il successivo consulto medico specialistico.<\/p>\n<p><strong>Nel caso che il trauma abbia portato via una fettina di cute e la ferita sia dunque aperta<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><em>il procedimento di disinfezione-detersione \u00e8 anche pi\u00f9 agevole e va condotto con le stesse modalit\u00e0 precedenti; non esistendo la copertura naturale del lembo di pelle, va impiegata direttamente una garza umida o una pezza pulita di cotone o lino bianco. <strong>In entrambe le evenienze le medicazioni vanno tenute umide bagnandole con soluzione fisiologica o acqua di rubinetto (bollita se possibile), ogni 4-6 ore fino alla consultazione specialistica; inumidire la medicazione significa scongiurare il pericolo della adesione e dell\u2019inglobamento con la crosta<\/strong>, eventi la cui risoluzione meccanica \u00e8 foriera di dolore importante e di allungamento dei tempi di guarigione.\u00a0 Non vorrei fare impallidire nessuno affermando che la ferita pu\u00f2 essere tranquillamente bagnata nella doccia, risciacquata con cura e successivamente coperta, nessun danno per la lesione, minori grattacapi per riuscire a impermeabilizzare la medicazione e tanta letteratura scientifica, al proposito, dalla nostra parte.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>vulnologo<\/strong> ovvero l\u2019interprete pi\u00f9 raffinato della cura delle lesioni cutanee acute e croniche degli anziani, \u00e8 il punto di riferimento terapeutico per evitare la cronicizzazione di un evento acuto e stimato di scarsa importanza, ma che invece pu\u00f2 condizionare in modo limitante l\u2019esistenza di un individuo fragile e solo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;gcid-81bc090a-691d-4b1e-98dc-9397ba0c7de3&#8243; custom_padding=&#8221;||31px|||&#8221; global_module=&#8221;43&#8243; saved_tabs=&#8221;all&#8221; global_colors_info=&#8221;{%22gcid-81bc090a-691d-4b1e-98dc-9397ba0c7de3%22:%91%22background_color%22%93}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; link_font=&#8221;|700|||on||||&#8221; link_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_2_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h2>Contattami<\/h2>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.20.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; link_font=&#8221;|700|||on||||&#8221; link_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; header_2_text_align=&#8221;center&#8221; header_2_text_color=&#8221;#FFFFFF&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<p>Il sito ha rapidamente raggiunto un consistente numero di visite quotidiane. 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